Passa al contenuto principale
Topic: Veloster - Modifiche all'airbox originale (Letto 2591 volte) Topic precedente - Topic seguente
0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Veloster - Modifiche all'airbox originale

Liberamente tratto da Modifica Airbox Veloster - Hyundai Club Itaia by Alex CNC e riadattato al ns. forum

Tanto tuonò, che piovve...
Già in altri post avevo accennato che avrei intrapreso la via del tuning iniziando dalla liberazione dell' airbox originale dalla costrizione della lunga e stretta proboscide che mamma Hyundai gli ha attaccato.
Non me ne vogliate se in questa sede non scenderò troppo nei dettagli della realizzazione, il lavoro non è affatto banale, e vorrei evitare di trascinare in opera chi non è propriamente a suo agio con i lavori manuali, quanto scriverò sarà uno spunto più che sufficiente ai più smaliziati che vorranno intraprendere l'opera, ma probabilmente non sarà del tutto sufficiente a chi è scarso di manualità.
é solo un modo per evitare che possano sorgere inconvenienti dovuti a tale inesperienza.

A tutti gli effetti gli interventi sono stati due, la creazione di una nuova presa d'aria il più possibile nascosta agli occhi di eventuali "controllori", e l' adozione di un filtro sportivo K&N di cui già si è ampiamente discusso qui
Comparazione filtri by Hyundai Club Italia

Iniziamo col descrivere nel dettaglio qual' è la proboscide della quale ho ritenuto utile disfarmi.
Nella prima immagine [smg id=316 type=preview] è visibile l'airbox come in origine, cerchiata in rosso c'è la bocca del condotto originale che prende aria dalla parte alta della calandra che risulta chiusa, senza alcuno sbocco diretto sul frontale, inoltre proprio di fronte alla bocca è stato alloggiato il gancio che collega i due tratti di cordina per lo sblocco del cofano, nulla di particolarmente ingombrante, ma comunque un ulteriore intralcio al passaggio lungo e tortuoso dell' aria.
Nella seconda immagine [smg id=317 type=preview] è visibile, cerchiato anche qui in rosso, il tubo discendente che porta l' aria verso un tratto ad U che risale incontrando il canister e mandando finalmente l' aria nella parte inferiore dell' airbox attraverso un'altra curva (freccia verde), da qui l' aria, dopo essere passata nel filtro, arriva finalmente al tratto di tubo che la porta alla farfalla (freccia blu).
Rimuovendo il tubo discendente come nella terza immagine [smg id=318 type=preview] s'intravede una luce a fianco al radiatore abbastanza allineata con la nostra scatola filtro, ed è lì che sarà alloggiata la nostra nuova presa d' aria.
Per la realizzazione ho scelto di utilizzare tubazioni rigide, sicuramente più difficili da gestire in fase di progettazione, ma a lavoro finito garantiscono maggiore facilità e ripetibilità di montaggio, rendendo più agevole il ripristino delle condizioni originali in vista di tagliandi nel periodo di garanzia o vendita dell' auto.
Tutto ha avuto inizio presentando in posizione un tubo che avrebbe dovuto riassumere le fattezze e gli ingombri di quello che sarebbe stato poi il definitivo condotto dell' airbox.
Qui ho voluto "sparare alla mosca col cannone" scegliendo un tubo da grondaia diametro 80, la scelta è stata dettata dalla buona reperibilità di curve e raccordi commerciali e a basso costo con cui divertirsi.
Nell' immagine 4 [smg id=319 type=preview] si nota innanzitutto il fatto che un tubo di tale diametro non passerà mai e poi mai dentro quella luce, ma cosa ancor più grave, possiamo notare come il tubo vada ad intralciare l' alloggiamento nativo della connessione idraulica tra la pompa della frizione (pedale) e il ripetitore (cambio).
A questo punto abbiamo un' idea molto chiara di quali saranno i problemi da risolvere, quindi possiamo iniziare con i lavori veri e propri.
Partiamo da un airbox nuovo nuovo ordinato appositamente per svolgere tale macabro esperimento, lasciando quindi salvo e integro l' originale.
La verifica del tubo ci ha detto quali saranno i problemi da risolvere, ma ci ha anche dato modo di capire dove avremmo dovuto forare la scatola per far si che la nostra persa d' aria potesse trovare alloggio, le immagini successive mostrano l' airbox forato e l' alloggiamento al suo interno di un manicotto al quale poi verrà connesso e fissato il nuovo condotto
[smg id=320 type=preview]

[smg id=321 type=preview]

[smg id=322 type=preview]
Ora la nostra scatola filtro è pronta per essere presentata, abbiamo quindi ben chiaro quale dovrà essere l' inizio del nostro condotto, come altrettanto chiaro sarà il dove questo dovrà finire, pertanto possiamo iniziare a giocare con curve raccordi e manicotti, ma i più attenti avranno notato nelle ultime immagini, che nel frattempo abbiamo giocato anche con qualcos'altro... più avanti vi spiegherò di che si tratta!
Il condotto definitivo ha assunto la forma seguente [smg id=323 type=preview] in questa immagine è chiaro come abbiamo risolto il problema della sezione del tubo più grande della luce che l'avrebbe ospitato, mentre qui [smg id=324 type=preview] è visibile l' adattamento necessario a far sì che il condotto non dia fastidio al prezioso tubo frizione.
Per quanti di voi si stiano domandando se il tubo schiacciato in testa possa creare strozzature basti guardare quest' immagine [smg id=325 type=preview] dove si può notare l' eloquenza del confronto col diametro della lattina di diluente da un litro!
Ora passiamo alla rifinitura [smg id=326 type=preview]
Per il montaggio è ovvio che il discendente del condotto originale ha ceduto il passo al nuovo condotto, lasceremo la bocca originale solo per mantenere più originale possibile l' aspetto del vano motore [smg id=327 type=preview] , ma dovremo provvedere a chiudere la parte inferiore del condotto originale per evitare che vi entrino acqua e sporcizia, a tal proposito un tappo di materiale espanso tipo neoprene andrà benissimo, a questo punto dobbiamo tappare anche l' entrata originale dell' airbox, anche qui un bel turacciolo in neoprene fa il suo dovere, qualora fosse difficile reperire tale materiale in spessori consistenti potete sempre comporre i tappi con vari strati di guarnizione adesiva in neoprene, sicuramente più facile da reperire.
Consiglio di rimuovere la guarnizione che dovrebbe congiungere l' airbox con il condotto originale, questo per consentire la fuoriuscita di eventuali vapori di carburante accumulati nel canister, se questi dovessero rimanere intrappolati non sarebbe cosa buona!
Ok, sveliamo il segreto di quegli altri pezzi che avete visto nell' airbox, si tratta di valvole di esalazione per maschere antigas, che in questa specifica applicazione [smg id=328 type=preview] consentono comunque l' afflusso di aria al motore in caso di malaugurato pescaggio d' acqua dovuto all' attraversamento di sottopassaggi allagati come capita in alcuni punti di Roma.
Ebbene si, nella capitale, in caso di piogge torrenziali capita anche questo...
Le molle sono tarate per aprire ad una pressione molto inferiore a quella necessaria a tirare acqua su per tutto il condotto, e la loro sezione è sufficiente a gestire i flussi del motore alle basse velocità cui si affrontano situazioni simili.
Il risultato finale è un lavoro quasi invisibile, a dire il vero qualcosa dalle immagini si nota,
[smg id=329 type=preview]

[smg id=330 type=preview]

ma bisogna proprio conoscere bene l' auto, tanto che per far vedere da dove sbuca il nuovo condotto, l' unico modo che ho trovato è stato buttarci una torcia dentro e fotografare da fuori!
[smg id=331 type=preview]

Re:Veloster - Modifiche all'airbox originale

Risposta n. 1
Ulteriore approfondimento tratto da Hyundai Club Italia - Alex CNC:

Dalle prime impressioni posso dire che la cosa mutata più nel profondo è il sound!
Mai avrei pensato che la sola apertura del condotto di aspirazione unita all' adozione di un "signor filtro" a pannello avrebbe potuto portare cotanto rombo!
Diciamo che la bestiola rimarca ancor più la sua doppia anima, col piede leggero da tragitto casa lavoro, non si sente nulla (o quasi) più di quanto si sentisse prima, ma affondando il pedale e chiedendo al motore la fasatura più vantaggiosa in termine di prestazioni, la musica cambia nettamente, quindi se finalmente la gente del paese aveva fatto il callo a vedere quest'animale a quattro ruote e 3 sportelli, ora basta affondare il pedale destro per vedere la gente girarsi di nuovo...
Fermo restando che sto studiando un modo per eseguire una registrazione decente di quanto appena descritto a parole, direi di spenderne altrettante sulle prestazioni.
Inizio subito col dire che non sono in grado di parlare di potenza, questo perchè la sensibilità del mio sedere non riesce a percepire se un motore da già 140Cv ne abbia guadagnati o persi altri 2,3,4...boh... so solo che questo è stato solo il primo passo di un cammino che vedrà anche lavori su scarico, candele, forse volano, ed in fine centralina per tirare fuori il massimo dall'insieme, quindi per le misure di potenza l' attesa sarà abbastanza lunga...
Per ora posso soffermarmi a parlare del carattere, ai bassi regimi e con andature pacate nulla da segnalare, così come non si notano particolari differenze andando con tranquillità un po' su di giri, la differenza si avverte quando il gioco si fa duro, affondando il pedale con il motore oltre i 3000 giri, la già buona reattività del propulsore acquisisce un po' di quella cattiveria che purtroppo i progettisti hanno deciso di sedare.
Da quando ho montato la "grondaia" ho avuto modo di stirare solo fino alla quarta, e posso dire che fin qui il fuorigiri sembra più facile da raggiungere e più netto nel manifestarsi, indice della maggiore naturalezza con cui il motore attinge aria dall'esterno.
Prima e seconda "a manetta" evidenziano qualche strappo (buchi e picchi di coppia) precedentemente domato dalla linearizzazione del flusso d'aria eseguita dal compensatore originale, ma nulla di eclatante.
Insomma, sicuramente gli ingegneri avranno avuto i loro buono motivi per disegnare e realizzare quei pezzi di plastica, ma per i miei gusti ci sono almeno altrettanti motivi per non usarli...!

Prezzi:

1) Airbox originale (parte inferiore) 28€ iva compresa (comprato nuovo per non aver problemi con l'originale)
2) Filtro K&N 58€ + spedizione come da convenzione con TUGO I.T.C. post n°22 della seguente pagina http://www.hyundai-club.eu/hyundai/s...eumatici/page3
3) Curve manicotti e tubi meno di 10€ (è roba da cantiere edile adattata, mica specifica per uso tuning!)
4) Staffette e viti, colla a caldo, colla per pvc guarnizione in neoprene 25€, ma collanti staffette e viti già li avevo, quindi la spesa viva per me è stata di 10€ per il neoprene
5) le valvole per me sono a costo zero, le produciamo dove lavoro...
6) vernici (ancorante per plastica + nero opaco) 22€, ma ne ho usato meno di un terzo.

Diciamo dunque che la spesa maggiore è stata quella per il filtro, e che anche dovendo comprare tutto, tra collanti, neoprene, vernici e viteria, avanza parecchia merce.
Ovviamente non calcolo i costi delle attrezzature, sono un hobbista da quando andavo alle elementari, gli attrezzi non mi mancano...
Una spesa a vuoto in effetti c' è stata, inizialmente il tutto era pensato per essere quanto più bello e professionale possibile, le plastiche dovevano essere incollate strutturalmente, anzichè accroccate con delle staffe e sigillate con l' hot melt, siccome l' airbox è in polipropilene, e i collanti strutturali per questo tipo di materiale plastico sono cari e rari, ho ordinato un particolare tipo di collante della LOCTITE, codice 3038, un tubetto di bicomponente da 50grammi specificatamente studiato, che è costato la bellezza di 38€ più iva.
purtroppo per cause ignote il collante miracoloso non ha funzionato, dopo una settimana era ancora fresco come appena messo, quindi mi è toccato ripulire il tutto con del diluente e ricominciare con dei fissaggi meccanici.
Eccetto la colla magica che ha floppato alla grande, la spesa direi che è del tutto ragionevole.
tieni presente che un OTA installato come nel caso del nostro compagno di forum frankyeV, non gode della presa d' aria diretta che ora ha il mio airbox, e che dovendola implementare aggiungerebbe ulteriori costi ad un qualcosa già di partenza più caro, certo, il risultato in tal caso sarebbe il top, ma se ti fermano e ti fanno aprire il cofano rischi di tornare a casa a piedi...
Credo quindi che il mio sia un buon compromesso.

Dettaglio del tratto deformato sull'ingresso airbox:
[smg id=332]

Re:Veloster - Modifiche all'airbox originale

Risposta n. 2
Questo andrebbe messo tra i tutorial :)